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  Cosa prevede la legge n. 68/99 in materia di inserimento lavorativo per le persone con disabilità?


Cosa prevede la legge n. 68/99 in materia di inserimento lavorativo per le persone con disabilità?

La legge n. 68/99 contenente “ Norme per il diritto al lavoro dei disabili” prevede che i datori di lavoro, sia pubblici che privati, siano tenuti ad avere alle loro dipendenze persone con disabilità, che presentino una riduzione della propria capacità lavorativa superiore al 45%, in numero almeno pari a quanto espressamente ed inderogabilmente previsto dall’art. 3 della citata legge (c.d. “quote di riserva”). Propriamente i datori di lavoro dovranno assumere i lavoratori appartenenti alle “categorie protette” nella seguente misura:

1) 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti;

2) 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti;

3) 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti.

Per assolvere al suddetto obbligo i datori di lavoro devono attingere non già dagli elenchi del collocamento ordinario, ma da appositi elenchi istituiti presso ciascun Centro Provinciale per l’Impiego, cui hanno facoltà di iscriversi le persone con un’invalidità superiore al 45%. Si ricorda che i datori di lavoro, in caso di esistenza dell’obbligo, possono o provvedere alla richiesta generica di avviamento di un numero di persone con disabilità pari a quelle necessarie per coprire le riserve ( c.d. “ assunzione numerica”) ovvero assumere, almeno una parte del numero dei suddetti lavoratori, direttamente quelli di loro preferenza tra gli iscritti alle liste speciali. Tale ultimo meccanismo della c.d.“ richiesta nominativa”, permette alle imprese private (non agli Enti Pubblici) di ottemperare al proprio obbligo, evidenziando però una preferenza circa la persona da assumere, senza tener conto dell’ordine delle graduatorie. Per assolvere al loro obbligo di assunzione la legge succitata, prevede, nell’art. 11, anche la possibilità per i datori di lavoro di stipulare con gli Uffici competenti “convenzioni di integrazione lavorativa per l’avviamento di disabili che presentino caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario”. In tal maniera si tenta di realizzare l’obiettivo, proprio dell’intero impianto legislativo, di personalizzare gli interventi di integrazioni lavorativa, consentendo un’effettiva e proficua attuazione dell’obbligo. Una modalità di prestazione lavorativa predisposta attraverso una delle suddette convenzioni potrebbe essere quella del c.d. “telelavoro”, permettendo al lavoratore con disabilità di mettere al servizio del datore di lavoro le proprie capacità professionali, senza dover perdere il vantaggio di rimanere nel proprio contesto ambientale e sociale, più adeguato alle proprie esigenze personali, come per es. la propria abitazione. Infine, si ricorda che la Borsa nazionale del Lavoro ha attivato, in via sperimentale, un sito internet, www.borsalavoro.it , con accesso totalmente gratuito, attraverso il quale l’offerta e la domanda di lavoro possono concretamente incontrarsi

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Ultimo aggiornamento al 25/11/2008

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