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Regioni ed Autonomie locali sollecitano
il Governo ad un confronto sui temi dello sviluppo
Fonte www.regioni.it - I
Presidenti della Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi, Vasco Errani,
Graziano Delrio e Giuseppe Castiglione hanno inviato una lettera congiunta al
Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e ai Ministri Raffaele Fitto,
Roberto Maroni, Giulio Tremonti e Paolo Romani in cui sottolineano che
“Il grave momento che stiamo attraversando e la situazione economica sempre
più preoccupante rendono necessario un intervento di tutte le Istituzioni della
Repubblica per sostenere una nuova fase di sviluppo del Paese”. Un
intervento che “è indispensabile nel momento per affiancare le misure di
risanamento e di riduzione del debito adottate dal Governo”.
Dopo aver aperto un confronto sul tema dell’autoriforma delle
istituzioni, “Regioni, Province e Comuni – scrivono ancora Errani, Delrio e
Castiglione - hanno da tempo avviato una riflessione comune per individuare le
priorità e gli obiettivi concretamente perseguibili, atti a consentire il
superamento dell’attuale fase recessiva”, coinvolgendo le forze sociali del
Paese. “Sui temi dello sviluppo – sottolineano i Presidenti della
Conferenza delle Regioni, dell’Anci e dell’Upi - solo un’ azione sinergica e
coordinata di tutte le istituzioni e dei soggetti economico-sociali può portare
alla definizione di misure realmente efficaci”.
Per questo motivo la Conferenza delle Regioni, l’Anci e l’Upi
chiedono al Presidente del Consiglio un “confronto urgente, preliminare al
varo delle misure che il Governo si appresta ad emanare (c.d. decreto legge
sviluppo)”. Allegato alla lettera la Conferenza delle Regioni, l’Anci e
l’Upi hanno inviato anche il documento contenente le prime proposte per la
crescita dei territori (testo che ieri è stato portato all’attenzione delle
forze sociali).
Sono sette i punti cardine su cui Regioni ed Autonomie locali
fondano le loro proposte:
1.Favorire politiche integrate per il sostegno alle imprese,
l’innovazione, la ricerca e l’internazionalizzazione
2.Rilancio, sostegno e valorizzazione delle politiche attive
per la promozione dell’occupazione
3.Semplificare le procedure amministrative attraverso un
impegno chiaro e irreversibile a favore dello sportello unico delle attività
produttive anche attraverso l’avvio di un piano di infrastrutturazione
tecnologica che renda stabili le semplificazioni amministrative e consenta
di ridurre i costi gestionali
4.Ridurre la spesa improduttiva per realizzare
infrastrutture e interventi in settori strategici quali ambiente e energie
5.Sostenere le imprese anche con la revisione del Patto di
Stabilità Interno e con la possibilità di effettuare pagamenti in deroga ai
vincoli del patto
6.Sbloccare i fondi FAS nei confronti delle Regioni che
hanno già approvato i relativi piani attuativi o che hanno dovuto destinare i
fondi al ripiano del disavanzo sanitario e sui quali è già intervenuta la presa
d’atto da parte del CIPE; utilizzo e finalizzazione delle risorse Fas in
investimenti per opere e infrastrutturazioni per il Mezzogiorno, a seguito di
una attenta ricognizione sull’ammontare dei fondi stessi
7.Incentivare le dismissioni e le valorizzazioni del
patrimonio immobiliare e l’utilizzo delle risorse conseguenti per lo sviluppo,
l’abbattimento dello stock del debito nonché per sostenere la spesa in conto
capitale”
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17 ottobre 2011
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