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Seminario interrregionale del progetto FQTS
Fonte Forum Terzo Settore - Quasi 300 persone, tra
dirigenti e responsabili di cooperative, associazioni e organizzazioni di
volontariat o, provenienti da sei regioni del Sud, si sono ritrovati a
Napoli per il seminario di apertura del progetto FQTS per la formazione
dei quadri del Terzo Settore promosso da Forum Terzo Settore, Consulta
del Volontariato presso il Forum, CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di
Servizio per il Volontariato e ConVol, Conferenza Permanente Associazioni
Federazioni e Reti del Volontariato.
Al centro della tre giorni, che si è svolta a Napoli dall'11 al
13 maggio 2012, il tema della costruzione di reti fra i diversi soggetti
del non profit; dell'impegno sociale e della responsabilità, valori alla base
del terzo settore e del volontariato, che costituiscono nuovi modelli di
partecipazione democratica dei cittadini per rispondere alla crisi che il nostro
Paese sta attraversando.
Questa terza annualità, che la Fondazione CON IL Sud
ha deciso di rendere stabile assicurando il finanziamento, prende il
via in coincidenza con l'approvazione del Piano Sociale per il
Sud, presentato l'11 maggio dal Governo Monti, che stanzia 2,3
miliardi di euro per misure dedicate alla lotta alla povertà, al sostegno agli
anziani e alla non autosufficienza, ai giovani e all'infanzia e per azioni a
favore della legalità. "Il Piano – commentano i
promotori del progetto: - che ha un certo rilievo sotto il profilo
economico, è stato realizzato nell'ottica di dare risposte in direzione della
crescita del Sud. Tuttavia questa azione non rappresenta una soluzione
definitiva alle situazioni di forte disagio che colpiscono i singoli individui e
le organizzazioni di terzo settore che operano nei territori".
Infatti, le reti e le singole organizzazioni presenti alla tre
giorni hanno fatto proprio e rilanciato il grido di sofferenza del terzo settore
meridionale, schiacciato dai vergognosi ritardi nell'erogazione, da
parte delle regioni e degli enti locali, delle risorse destinate ai servizi
regolarmente prestati dopo la sottoscrizione di puntuali contratti.
"A fronte di questo intervento governativo - continuano i
promotori - il nostro primo impegno, come realtà coinvolte direttamente nel
sostegno alla sua attuazione, deve essere quello di dare un contributo
per utilizzare al meglio le risorse a disposizione. A partire dal
progetto FQTS, che rappresenta un primo passo per porre le basi e mettere a
sistema il nostro impegno, siamo in grado di proporre un nuovo modello
di welfare, sussidiario, in cui il ruolo del volontariato e del terzo settore
non sia quello di tappabuchi dello Stato. Siamo infatti una
risorsa da sempre a disposizione, in termini di valori e d'identità, di
esperienza, relazionalità, di occupazionalità e di servizi, che dobbiamo
riuscire a valorizzare nell'interlocuzione con il Governo, con le Regioni e con
gli Enti locali".
La tre giorni ha visto gli interventi di tutti i rappresentanti
delle organizzazioni che promuovono il percorso FQTS: Andrea Olivero,
Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore; Fausto
Casini, Coordinatore della Consulta del Volontariato presso il Forum;
Stefano Tabò, Presidente di CSVnet, ed Emma Cavallaro,
Presidente della ConVol, Conferenza Permanente Associazioni Federazioni
e Reti del Volontariato.
Il percorso continua in Basilicata, Calabria, Campania,
Puglia, Sardegna, Sicilia con diversi laboratori che coinvolgeranno
circa 160 partecipanti in attività regionali e interregionali,
tutti i partecipanti alle due precedenti edizioni nella formazione continua e
altre centinaia di soggetti di terzo settore, del privato sociale e profit,
della pubblica amministrazione e dei corpi intermedi.
15 maggio 2012
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