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Riceviamo e
pubblichiamo il comunicato stampa Fish e Fand
Il grave problema del
sovraffollamento delle classi scolastiche è stato al centro
dell'incontro svoltosi l' 8 gennaio scorso tra i dirigenti del
Ministero dell'Istruzione e i rappresentanti della Consulta delle Associazioni
di Persone con Disabilità. In particolare l'occasione è stata propizia per la
presentazione dei dati relativi alle classi in cui sono presenti più di
due alunni con disabilità, da parte degli esponenti ministeriali. Al
tempo stesso questi ultimi si sono impegnati a fornire prossimamente anche
quelli riguardanti le classi con più di venti o venticinque alunni in
presenza di studenti con disabilità e in violazione del DPR
81/09 che regolamenta la formazione delle classi.
Per quanto concerne gli
interventi da attuare urgentemente dal Ministero, è stato comunicato che sulla
base del recente Decreto cosiddetto "Salvaprecari" (oltre che di alcune
Convenzioni con le Regioni), sarà garantito già nelle prossime settimane un
maggior numero di docenti specializzati e curricolari, in modo
tale da fornire una risorsa in più agli alunni.
Niente da
fare, invece - almeno per questo anno - sul problema dell'eccessivo
numero di alunni rispetto ai parametri fissati dal citato DPR 81/09: i tagli
previsti dalle ultime leggi di bilancio, infatti, non permettono di sdoppiare
classi, specie ad anno scolastico iniziato. I funzionari ministeriali si sono
impegnati, in ogni caso, a far proprie alcune richieste riguardanti la
fissazione di un numero massimo di alunni con disabilità presenti in
classe, oltre che sul divieto di organizzare laboratori composti da
soli alunni con disabilità.
È stato sancito,
infine, anche l'impegno a sottoporre alla Consulta delle Associazioni le bozze
dei vari atti normativi concernenti l'inclusione scolastica.
Nel prendere
atto di tali impegni, le Associazioni - e in particolare quelle aderenti alla
FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) e
alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei
Disabili) - si sono dichiarate insoddisfatte delle risposte circa
l'impossibilità di sdoppiamento delle classi, pensando, ad esempio, a
quei casi effettivamente verificatisi di classi con trentasei alunni dei
quali cinque o sei con disabilità. In tal senso hanno anche fatto
presente che molte famiglie stanno pensando di denunciare ai Vigili del Fuoco le
situazioni di aule che a causa dei problemi di sovraffollamento possano
rivelarsi non conformi alle norme sulla sicurezza oppure sono
in procinto di valutare il ricorso ad iniziative di "class action", per chiedere
l'eliminazione dei disservizi connessi ad aule del genere.
Le decisioni da
assumere verranno comunque valutate nei prossimi giorni, così come quelle sul
monitoraggio riguardante l'applicazione della Convenzione ONU sui
Diritti delle Persone con Disabilità, questione che verrà affrontata
prossimamente dallo specifico Comitato previsto dalla Legge 18/09, tramite la
quale l'Italia ha ratificato la Convenzione stessa.
Si è infine concordato
un nuovo incontro con il Ministero entro la fine di gennaio, per avere un quadro
più chiaro della situazione e per affrontare - presumibilmente anche in presenza
delle principali forze sindacali - il problema della formazione
iniziale e obbligatoria in servizio di tutti i docenti rispetto all'inclusione
scolastica degli alunni con disabilità.
Il
Presidente Fand
Giovanni Pagano
Il
Presidente Fish
Pietro Vittorio Barbieri
12 gennaio
2009
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