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Ma si poteva fare di più
Fonte comunicato Forum Terzo Settore - Il decreto della
spending review, in approvazione al Senato, mostra rilevanti segnali
positivi che vanno nella direzione di ascolto delle istanze sollevate dal terzo
settore. Nelle scorse settimane infatti il Forum del Terzo Settore aveva
lanciato l’allarme contro alcuni provvedimenti, contenuti nel DL 95/2012, che
avrebbero portato un grave attacco alla partecipazione, alla democrazia e
alla realizzazione di importanti servizi sociali per la comunità.
“Rispetto all’Art. 4 prendiamo favorevolmente atto
che si è fatto un notevole passo indietro. Mettere in questione la
possibilità, da parte delle pubbliche amministrazioni, di erogare
contributi e di procedere a convenzionamenti, avrebbe provocato effetti
devastanti sul terzo settore, dalle cooperative per l'inserimento lavorativo a
quelle di servizi alla persona, e sulle organizzazioni di volontariato.
Basti pensare al numero di servizi essenziali che difficilmente sarebbero
stati ancora garantiti. Solo per citare alcuni esempi, il sistema della
raccolta e donazione del sangue, quello del 118 o della protezione civile.
Rispetto all’Art. 12, comma 20, che annunciava la
chiusura di moltissimi Osservatori e organismi di consultazione, accogliamo
con soddisfazione il ripristino dell’Osservatorio del Volontariato, di quello
della Promozione Sociale, dell’Osservatorio per l'infanzia e l'adolescenza e del
Comitato nazionale di parità. Purtroppo ne verranno chiusi molti
altri, il cui costo, nullo in termini economici, è invece molto alto in
termini di confronto, partecipazione, costruzione di socialità e di fiducia,
dunque di democrazia per il nostro Paese.
Tra questi la Consulta nazionale del Servizio civile,
uno strumento importante che tutela la formazione di moltissimi giovani. E’
chiaro che il mancato utilizzo del metodo concertativo ha fatto si che si
sbagliasse l’approccio e che si minacciasse di sopprimere alcuni organismi
partecipati di grande importanza e valenza sociale.
Continueremo quindi a vigilare e a chiedere con forza al
governo che vengano garantiti tavoli di confronto affinché venga dato ascolto
al nostro mondo e si trovino risposte e risorse soddisfacenti che sostengano
tutto il terzo settore, riconoscendone il ruolo nella vita dei cittadini,
come pure il suo rappresentare uno spazio fondamentale di partecipazione
democratica.”
Per approfondire
Leggi le nostre news
"La
Spending Review taglia servizi essenziale per i cittadini"
"Spending
Review: Fish incontra IdV"
"La
Spending Review garantisca il diritto alla salute"
"Il
Forum del Terzo Settore annuncia il ritiro da tutti i luoghi di partecipazione
istituzionale"
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per leggere la news di Vita.it sull'emendamento alla Spending Review relativo al
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31 luglio 2012
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