Taglio agli insegnanti di sostegno?
Si avvicina il momento della
presentazione della Finanziaria , fra voci, anticipazioni e
indiscrezioni, più o meno allarmanti. L'ultima "novità" deriverebbe da un
significativo taglio al comparto scuola. Oltre all'innalzamento del numero degli
alunni per classe, nel disegno di legge, che il Governo si appresta a
presentare, sarebbe prevista la riduzione del rapporto fra insegnanti di
sostegno e alunni frequentanti.
Attualmente è ammesso – salvo deroghe in casi gravissimi – il
già risicato rapporto di un insegnate di sostegno ogni 138 alunni frequentanti.
L'ipotesi che si delinea è di giungere ad un ancòra più restrittivo rapporto
di 1 a 168 .
L'azione di sostegno è l'unico concreto intervento che consenta
una reale inclusione scolastica: il danno, culturale prima ancora che
organizzativo, sarebbe di enorme portata, con ricadute negative e pesanti sul
diritto allo studio delle persone con disabilità e sulle 170.000 famiglie
interessate.
Si tratterebbe fuor di dubbio di una scelta inquietante, contro
la quale la Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap ,
manifesterebbe – nei luoghi e nei modi più opportuni ed eclatanti – il proprio
dissenso culturale e politico. Si tratta infatti di un segnale – culturale e
politico! – che non riguarda solo l'inclusione scolastica, ma la stessa dignità
di tutte le persone con disabilità. Un segnale in controtendenza con lo stesso
programma dell'Unione. Un segnale che crea un pericoloso precedente: ciò che
finora è stato concesso alle persone con disabilità, può anche essere ridotto,
anche se già insufficiente. L'imminente lettura del disegno di legge della
Finanziaria, chiarirà se questa anticipazione sia reale e – se del caso –
segnerà l'inizio di una nuova azione di decisa protesta cui la Federazione non
si può sottrarre.
26 settembre 2006
Pietro Vittorio Barbieri
Presidente della
Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap
|