Docenti di sostegno: "No al contributo unificato per ricorrere alla giustizia per veder riconosciuto il diritto all'istruzione"
Comunicato stampa di Anffas Onlus
" Il diritto del disabile all'istruzione si configura
come un diritto fondamentale. La fruizione di tale diritto è assicurata, in
particolare, attraverso «misure di integrazione e sostegno idonee a garantire ai
portatori di handicaps la frequenza degli istituti d'istruzione":
nonostante la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 215 del
1987, abbia stabilito in maniera netta il diritto delle persone con
disabilità a ricevere un'istruzione ed indicato anche la necessità di
provvedimenti adeguati al raggiungimento di questo obiettivo,
attualmente in Italia sono tantissimi i casi di famiglie costrette a ricorrere
ai Tribunali per veder assicurato il diritto dei propri ragazzi con
disabilità ad usufruire, per un numero di ore adeguato alle loro esigenze, della
docenza specializzata di sostegno.
Un problema che in questi ultimi tempi si è acutizzato e che
sta avendo ulteriori risvolti negativi. "Con la Circolare del 18 Ottobre 2011,
emessa dal Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa, si richiede
un versamento del contributo unificato - introdotto a seguito
di alcune modifiche in materia apportate dal decreto legge del 6 luglio 2011 -
pari ad € 600,00 per ricorrere all'autorità giudiziaria amministrativa
in relazione all'illegittima ed insufficiente assegnazione di docenza di
sostegno per gli alunni con disabilità " denuncia Roberto
Speziale, presidente nazionale di Anffas Onlus, Associazione Nazionale
Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale.
"Fino ad oggi, invece" prosegue il presidente "questo tipo di
procedimento era esente dal contributo unificato, poiché
concernente i minori e la tutela della prole". "La docenza specializzata
è un diritto fondamentale dell'alunno con disabilità ed è già
sufficientemente frustrante per le famiglie dover ricorrere
all'autorità giudiziaria per vederlo riconosciuto e rispettato
senza doverci sommare anche un peso economico non indifferente "
continua Roberto Speziale "Questa nuova situazione sembra essere stata creata
per dissuadere i familiari a richiedere l'aiuto della giustizia per rivendicare
la docenza di sostegno. Sarebbe più opportuno, a nostro avviso, se proprio
risulti indispensabile un pagamento, far effettuare il versamento di un
contributo unificato pari ad € 37,00, così come previsto per
alcune ipotesi di controversie in materia di previdenza ed assistenza
obbligatoria".
Conclude il presidente: "Riteniamo davvero
ingiustificato ed inaccettabile questo nuovo ostacolo che si è
posto nella vita già difficile delle persone con disabilità e delle loro
famiglie, in un momento in cui il loro futuro è sempre più incerto anche a causa
delle incognite concernenti la nuova manovra finanziaria e la legge
delega sulla riforma fiscale e assistenziale. Auspichiamo, quindi, che
le istituzioni preposte intervengano al più presto per risolvere la
questione e salvaguardare così l'istruzione destinata agli studenti con
disabilità. Anffas Onlus, da sempre attenta a questa problematica,
ha già provveduto a segnalare il problema al Ministro dell'Economia e
delle Finanze, dell'Istruzione, della Giustizia e al Presidente della
Repubblica".
21 dicembre 2011
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