FONDAZIONE DOPO DI NOI
Tutti i genitori si preoccupano del futuro dei propri figli, nelle varie fasi della loro vita, con la speranza che una volta divenuti adulti divengano autonomi ed a loro volta possano prendersene cura I genitori di una persona con disabilità , invece, hanno la piena consapevolezza che dovranno prendersi cura del proprio figlio per tutta la vita Tuttavia, quando si volge il pensiero al Dopo di Noi , l' impegnativo sforzo di attuare ogni opportunità di crescita ed integrazione si trasforma in angoscia. L'interrogativo è: chi si prenderà cura di mio figlio quando io non ci sarò più o non potrò più assisterlo? I fratelli, le sorelle o i familiari potranno farsene carico?. Le famiglie Anffas , impegnate da quasi 50 anni nella tutela dei diritti delle persone con disabilità intellettiva e relazionale, consapevoli di tale destino, hanno, per prime, coniato il termine "Dopo di Noi" e cercato di trovare adeguate risposte agli interrogativi ed ai problemi da questo evocati Proprio a tal fine, hanno dato vita, nel 1984 alla
Fondazione Nazionale Dopo di Noi alla quale hanno affidato il compito di
promuovere la cultura del "Dopo di Noi" e la realizzazione di adeguate strutture
e servizi.
In tale contesto si collocano le iniziative della Fondazione Nazionale Dopo di Noi ed i servizi residenziali in favore delle persone con disabilità, realizzati anche grazie alla collaborazione con le strutture Anffas presenti sull'intero territorio nazionale. Queste strutture, nel rispetto della Carta dei Servizi Anffas, tendono a differenziarsi da quelle che spesso configurano un luogo di "deposito" della persona. Occorre tenere presente che le case famiglia del Dopo di Noi, per le persone con disabilità che le abitano, rappresentano sia la casa che la famiglia. Ciò è reso possibile dal fatto che a gestirle sono direttamente le famiglie e l'assistenza e cura è affidata a collaboratori specializzati che condividono la missione associativa. La Fondazione sta ponendo attenzione, oltre che al Dopo Di Noi, al "Durante Noi" offrendo soluzioni che vedono la possibilità di prendere in carico, in ambiente protetto, sia la persona con disabilità che, eventualmente, i suoi genitori. Infatti, si deve considerare che oggi le persone con disabilità, a differenza di quanto accadeva in passato, grazie al miglioramento delle condizioni di salute e conseguente allungamento della vita, vivono non solo l'età adulta, ma anche il delicato momento della terza età e sopravvivono sempre più ai propri genitori o questi, divenuti anziani, sono a loro volta bisognosi, accanto ai figli, di cure e di assistenza.
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