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RIPENSARE LA DISABILITÀ






ANFFAS Friuli Venezia Giulia Onlus - RIPENSARE LA DISABILITA’: nuovi pensieri, nuove parole e azioni conseguenti.

Un’introduzione ai principali contenuti del testo ratificato dall’Italia con la legge 18/2009 per capirne la profondità di prospettiva culturale, etica e giuridica e le formidabili implicazioni per lo sviluppo delle politiche e le pratiche di organizzazione dei servizi
Molte regioni italiane, tra cui il Friuli Venezia Giulia, e lo stesso governo nazionale stanno ripensando le politiche di welfare sociosanitario e, all’interno di queste, un ruolo chiave è giocato dalle politiche per la disabilità. Tra le spinte più organiche e incisive al cambiamento resta in primo piano la Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità (CRPD), ratificata con la legge 18 del 2009 dal parlamento italiano. La Convenzione infatti pone la questione centrale del rapporto tra persona con disabilità e sistema politico e istituzionale nel suo complesso: il cittadino con disabilità non può più essere inquadrato esclusivamente come un “portatore di bisogni” e quindi un “carico” di cui la società si deve occupare.

Come incisivamente scrive in un proprio documento “Disabled People International”: “La CRPD prima di tutto considera le persone con disabilità parte della società e quindi beneficiarie di tutte le politiche e programmi. Tale visione, rispettosa dei diritti umani, di cui sono titolari tutti i cittadini, impone che gli stati includano le persone con disabilità in tutti i provvedimenti, le legislazioni, le politiche. Ciò significa che le risorse, prima destinate ai cittadini di “serie A”, a cui si aggiungevano, nei periodi di vacche grasse, risorse aggiuntive per le persone con disabilità (ed altre fasce sociali “vulnerabili”), dovranno essere utilizzate per tutti i cittadini. Resta il fatto che questa rivoluzione – culturale e politica – non è ancora stata compresa e digerita dai governi, dalle forze politiche, dai cittadini e, spesso, dalle stesse persone con disabilità e loro associazioni” (DPI – 2014).

Il nostro grassetto all’interno del testo di DPI motiva questa iniziativa. La Convenzione rischia di essere sottovalutata nella sua portata pratica e operativa, scambiata per una pura dichiarazione di principi, osteggiata per i cambiamenti di orientamento, visione e pratiche che comporta anche all’interno dello stesso “mondo” delle organizzazioni delle persone con disabilità.

Questi incontri mirano quindi a proporre la profondità di pensiero della Convenzione attraverso il contributo di alcuni tra i più autorevoli esperti italiani sul tema e, al tempo stesso, a facilitare la comprensione delle ricadute pratiche attraverso un approfondimento specifico di ogni tema nel contesto nazionale e regionale.
Questi incontri non sono certi esaustivi della rappresentazione dei contenti della Convenzione. L’intento è di proporre però un “metodo” di lettura che possa poi essere esteso e ripreso sui diversi tavoli di lavoro che localmente accompagneranno il lavoro di sviluppo e riordinamento del sistema di welfare regionale.
Tali incontri sono promossi e coordinati da Anffas Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con le Anffas Locali di Udine, Gorizia, Pordenone, Alto Friuli e la Coop. a marchio Anffas Trieste Integrazione. In sintonia con Anffas Onlus, Anffas FVG ha colto nella CRPD una straordinaria opportunità di rilanciare i temi della condizione della persona con disabilità oltre i confini, troppo stretti, degli addetti ai lavori o addirittura delle sole associazioni delle persone con disabilità.

 

24  ottobre - Udine - Scarica qui la Brochure

1.    CRPD: Art. 1                                                                                                            
“Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri”

Scarica i documenti del Convegno:

Dott.ssa Laura Latini e Dott.ssa Velda De Narda
Un contributo operativo nella precoce identificazione dei ritardi di sviluppo psicomotorio del bambino.

Dott. Simone Zorzi
La programmazione degli interventi: valore, sostegni ed esiti.

 

14 novembre – Gorizia - Scarica qui la Brochure

2.    CRPD: Art. 9- Accessibilità Universale                                               
“Al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, gli Stati Parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o offerti al pubblico, sia nelle aree urbane che nelle aree rurali. Queste misure, che includono l’identificazione e l’eliminazione di ostacoli e barriere all’accessibilità, si applicheranno, tra l’altro a:
(a) Edifici, strade, trasporti e altre attrezzature interne ed esterne agli edifici, compresi scuole, alloggi, strutture sanitarie e luoghi di lavoro;
(b) Ai servizi di informazione, comunicazione e altri, compresi i servizi elettronici e quelli di emergenza…”

Scarica i documenti del Convegno:

Dott. Giampiero Griffo
Accessibilità come diritto umano

Prof. Arch. Christina Conti
Progettare l’ambiente per favorire l’accessibilità

Dott. Michele Franz
Progettare l’ambiente per favorire l’accessibilità

Dott.ssa Cristina Schiratti
Linguaggio Easy to read

Dott.ssa Stefania Span
Museo accessibile

Ing. Stefano Carlutti
Abbattimento barriere senso- percettive

Dott. Marco Gerometta
Abbattimento barriere senso- percettive

 

20 febb. 2016 – Pordenone - Scarica qui la Brochure

3.    CRPD: Art. 19 – Vita Indipendente                                         
“Le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione”

Scarica i documenti del Convegno:

Dott. Marco Bollani
Tra-dire e fare. Esperienze e spunti di riflessione per promuovere e sostenere la vita indipendente delle Persone con disabilità intellettiva.

Sergio Raimondo
Declinazione normativa della Vita Indipendente nella Regione Friuli Venezia Giulia.

Dott.ssa Pamela Franceschetto
“La casa al sole”

Dott.ssa Annalisa Zovatto e Antonella Pecci
L’esperienza di Trieste

Francesca Stella e Elena Casarsa
Un supporto all’abitare in autonomia

 

9 apr. 2016 - Trieste - Scarica qui la Brochure

4.    CRPD: Art. 27 –Lavoro e occupazione                                            
“Gli Stati Parti riconoscono il diritto al lavoro delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri; segnatamente il diritto di potersi mantenere attraverso un lavoro liberamente scelto o accettato in un mercato del lavoro e in un ambiente lavorativo aperto, che favorisca l’inclusione e l’accessibilità alle persone con disabilità. Gli Stati Parti devono garantire e favorire l’esercizio del diritto al lavoro, anche a coloro i quali hanno subìto una disabilità durante l’impiego, prendendo appropriate iniziative…”

Scarica i documenti del Convegno:

Dott.ssa Antonia Barillari
Il diritto al lavoro delle persone con disabilità in FVG: a che punto siamo? Nodi critici e nuove opportunità.

Dott. Marzia Gasparet Marianelda Miniussi
 Strumenti, risorse e buone prassi in rete  per favorire l’inclusione socio-lavorativa delle persone con disabilità.

Michele Londero
L’esperienza di  S.I.R.I.O.

Arch. Erica Gaiatto  
Dal progetto alla realizzazione di un luogo di lavoro: la nuova sede di Futura Coop. Soc. Onlus.

 

 


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