west-info.eu - In Francia è in corso un processo che passerà alla storia. Perché ha come protagonisti 7 giovani con Sindrome di Down che hanno fatto ricorso presso il Consiglio di Stato contro la decisione dell’Authority delle telecomunicazioni di rimuovere una pubblicità progresso che invitava le future mamme in attesa di un bebé con Trisomia 21 a non aver paura. Lo spot era stato censurato perché considerato ambiguo e discriminatorio nei confronti delle donne che in questi casi scelgono di abortire. Di diverso avviso, oltre a un movimento trasversale di attivisti anti-aborto, le molte associazioni che da anni ne tutelano diritti e i genitori con ragazzi con Sindrome di Down.

Sono stati loro, per dare maggiore visibilità al caso, a chiedere ai loro figli di presentarsi in aula e spiegare, senza ausilio di avvocati, perché sono contro la scelta dell’Authority d’Oltralpe.  

 

 

13 settembre 2016