Fonte Corriere Salentino - “Secondo quanto emerso dalle cronache locali, il giovane sarebbe stato vittima di atti brutali e discriminatori da parte di una gang di coetanei, in un contesto di vera e propria barbarie che richiama alla mente episodi di bullismo estremo e odio abilista” - scrivono in un comunicato Anffas Lecce e Anffas Galatone che, da sempre impegnate nella promozione e tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, operano quotidianamente per garantire inclusione sociale, autodeterminazione e pari opportunità, affinché ogni persona possa vivere una vita piena e dignitosa, libera da ogni forma di discriminazione.
“Chiediamo con forza che venga fatta piena luce sull’accaduto e che le autorità competenti intervengano con la massima tempestività e severità. Chiediamo altresì un’assunzione di responsabilità collettiva: della comunità educante, delle istituzioni, della scuola e della cittadinanza tutta. È necessario un impegno concreto per la costruzione di una società realmente inclusiva e rispettosa, dove nessuna persona con disabilità debba più temere per la propria incolumità.
Le nostre associazioni sono vicine al ragazzo e alla sua famiglia, e ribadiscono il proprio impegnoquotidiano contro ogni forma di violenza, discriminazione e marginalizzazione delle persone con disabilità. La dignità, il rispetto e i diritti non sono negoziabili: devono essere garantiti a tutte e tutti, senza eccezioni”.
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