Fonte IDA - L'International Disability Alliance (IDA) accoglie con favore la bozza definitiva dell'Accordo pandemico dell'OMS e incoraggia tutti gli Stati a sostenerne l'adozione in occasione della prossima 78a Assemblea Mondiale della Sanità, che si terrà dal 19 al 27 maggio 2025. Questa storica bozza di accordo segna un significativo passo avanti nel rafforzamento della collaborazione globale per la prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie, e rappresenta un passo fondamentale verso sistemi sanitari più equi e inclusivi per tutti, comprese le persone con disabilità.
L'IDA ha partecipato attivamente al processo negoziale e si congratula con l'Organismo Intergovernativo di Negoziazione (INB) dell'OMS per aver facilitato un processo che ha incluso le voci delle organizzazioni di persone con disabilità (OPD), facendo proprie le parole del Direttore Generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha definito l'accordo un "accordo generazionale", a dimostrazione di ciò che si può ottenere quando le nazioni si uniscono con un impegno condiviso per la sicurezza sanitaria collettiva e i diritti umani.
È fondamentale che la bozza dell'Accordo pandemico dell'OMS riconosca gli impatti sproporzionati delle pandemie sulle persone in situazioni vulnerabili, una categoria che include molte persone con disabilità a causa delle persistenti disuguaglianze sanitarie, dell'esclusione sistemica e delle barriere all'accesso all'assistenza sanitaria. Sebbene si sarebbe preferito che le persone con disabilità fossero menzionate esplicitamente nelle sezioni operative dell'Accordo, l'inclusione di riferimenti alla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CRPD) nel Preambolo e la costante enfasi sui diritti umani, la non discriminazione, l'equità e l'inclusione sono estremamente incoraggianti.
L’Accordo afferma la necessità di:
- Definizioni inclusive ed equità sanitaria: le persone con disabilità sono comprese nella definizione di “persone in situazioni vulnerabili” (art. 1(f)), riconoscendo i determinanti strutturali della salute che le espongono a un rischio maggiore.
- Approcci basati sui diritti umani: l'Accordo si basa sui principi di dignità, uguaglianza e non discriminazione (art. 3), riecheggiando gli obblighi fondamentali previsti dalla CRPD.
- Sistemi sanitari accessibili e inclusivi: l'art. 6 impegna gli Stati a garantire un equo accesso all'assistenza sanitaria essenziale, compresi i servizi di salute mentale e il sostegno psicosociale, con particolare attenzione alle persone in situazioni vulnerabili.
- Trasferimento e accesso equo alla tecnologia: l'art. 11 promuove prodotti sanitari a prezzi accessibili per le popolazioni vulnerabili, a sostegno dell'articolo 32 della CRPD sulla cooperazione internazionale.
- Sistemi di distribuzione e logistica inclusivi: l'art. 13 garantisce che la rete globale della catena di fornitura e della logistica tenga conto delle esigenze delle persone in situazioni vulnerabili, anche in contesti umanitari.
- Risposte dell'intera società: l'art. 17 sottolinea l'importanza di approcci che tengano conto della disabilità nel recupero socioeconomico, nell'educazione alla salute pubblica e nel coinvolgimento della comunità.
IDA incoraggia tutti gli Stati membri dell'OMS ad adottare e ratificare l'accordo e ad attuarlo in linea con i propri obblighi ai sensi della CRPD. Ciò include l'integrazione dell'inclusione della disabilità nei piani nazionali di preparazione e risposta alle pandemie e la garanzia della piena e diretta partecipazione delle organizzazioni di persone con disabilità alla progettazione, all'attuazione e al monitoraggio delle politiche.
Come passo successivo, IDA sollecita l'istituzione di meccanismi concreti per monitorare l'inclusione della disabilità in tutte le fasi della pianificazione e della risposta alla pandemia. Ciò include l'investimento in sistemi di dati disaggregati per disabilità e altri fattori chiave, garantendo che le persone con disabilità non solo siano protette, ma che possano anche beneficiare pienamente delle misure relative alla pandemia e contribuirvi.
Solo insieme è possibile garantire che nessuno venga lasciato indietro nelle future emergenze sanitarie.
L'analisi di IDA della bozza definitiva dell'accordo pandemico dell'OMS è disponibile in lingua inglese a questo link













