Fonte VITA - Di seguito l’appello che oltre 60 organizzazioni del Terzo settore fra le più importanti in Italia, fra cui anche Anffas Nazionale, hanno promosso insieme a VITA per la cancellazione del tetto del 5 per mille, che solo nell’ultima annualità sottrarrà 79 milioni di euro agli scopi sociali previsti dalla legge. A questa campagna è dedicato il servizio di copertina di VITA magazine di luglio/agosto.

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Onorevole Presidente del Consiglio,
Onorevoli Membri del Governo e del Parlamento,

con questo appello richiamiamo con forza e con spirito di collaborazione istituzionale, la vostra attenzione su un’urgenza concreta, condivisa da 18 milioni di cittadini/contribuenti che nell’ultimo anno hanno aderito al 5 per mille e da migliaia di enti del Terzo settore: l’eliminazione del tetto che impedisce la distribuzione di tutte le risorse destinate al 5 per mille.

Il 5 per mille è una straordinaria espressione di libertà, impegno civile e sussidiarietà fiscale. Ogni anno milioni di contribuenti scelgono di destinare una quota delle proprie imposte a enti che si occupano di volontariato, ricerca, assistenza, solidarietà, sport, tutela dell’ambiente e cultura. Tuttavia, da anni il tetto imposto alla somma complessiva che lo Stato è disposto a erogare limita la reale efficacia del 5 per mille. Il risultato è che, nonostante l’aumento costante delle firme e delle risorse teoricamente disponibili, una parte significativa delle scelte dei cittadini rimane disattesa, e molti enti ricevono meno di quanto gli spetterebbe se lo spirito del 5 per mille fosse pienamente rispettato: per l’anno fiscale 2024 infatti gli enti percepiranno l’equivalente del 4,3 per mille e non un “vero” 5 per mille. 

Togliere il tetto non significa introdurre una nuova spesa. Significa rispettare le scelte dei cittadini, senza filtri e senza riduzioni, restituendo coerenza a un meccanismo che è già equo, partecipativo e trasparente.
Significa sostenere concretamente gli enti beneficiari, che svolgono un ruolo insostituibile nei territori: nelle periferie urbane, nelle aree interne, nei quartieri fragili delle nostre città, accanto alle persone più vulnerabili, nella ricerca scientifica e sanitaria. Gli enti del Terzo settore non chiedono privilegi, ma strumenti per poter continuare a garantire cura e innovazione sociale nei tantissimi ambiti in cui operano. Significa rispondere ai bisogni di milioni di cittadini che beneficiano direttamente dei progetti sostenuti con il 5 per mille: anziani, persone con disabilità, giovani, famiglie in difficoltà, malati, persone escluse o senza voce.

Questo appello mira a costruire un’alleanza responsabile per il bene comune fra le istituzioni, la politica, il Terzo settore e i singoli cittadini. Il Parlamento e il Governo hanno oggi l’opportunità di rafforzare questa alleanza, con una scelta semplice, giusta e condivisa. Confidiamo nella vostra sensibilità e impegno per rendere il 5 per mille finalmente libero di esprimere tutto il suo potenziale.

È con questo appello, che trovate nel numero di luglio/agosto di VITA magazine interamente dedicato al 5 per mille, che VITA insieme ai promotori (importanti organizzazioni della società civile) lancia una campagna di mobilitazione per eliminare il tetto al 5 per mille.

Leggi il nuovo numero di VITA Magazine dedicato al 5 per mille