Fonte FISH (cui Anffas aderisce) - L’Italia è un Paese intriso di storia e arte, un museo a cielo aperto che attira milioni di visitatori da ogni angolo del mondo. Tuttavia, la bellezza di questo patrimonio è spesso racchiusa in contesti storici che presentano sfide significative in termini di accesso. Rendere la cultura un’esperienza inclusiva per tutti, indipendentemente dall’età, dalle capacità fisiche o dalla condizione di vita, non è solo una questione etica, ma un dovere sociale. L’obiettivo è superare le barriere per far sì che ogni persona possa godere appieno delle meraviglie che il nostro paese offre.
“In Italia, siamo molto fortunati a possedere una ricchezza culturale senza pari. La sfida è renderla accessibile a tutti, perché l’accesso alla cultura è un diritto. Spesso, come nel caso di Castel Sant’Angelo, la difficoltà sta nel fatto che le nostre strutture museali sono esse stesse opere d’arte. Tuttavia, con la giusta attenzione, l’accessibilità è possibile. L’approccio che stiamo adottando, in collaborazione con il Ministero della Cultura, si basa sul design universale. L’obiettivo, quindi, non è progettare mostre solo per le persone con disabilità, ma creare esperienze culturali fruibili da tutti. Questo significa utilizzare linguaggi semplici e chiari che possano raggiungere un pubblico ampio: bambini, anziani, donne in gravidanza, famiglie con passeggino e persone con qualsiasi tipo di fragilità.” Michele Adamo, segretario nazionale della UILDM (Unione italiana lotta alla distrofia muscolare) e consigliere di FISH
L’approccio del design universale, come spiegato da Michele Adamo, non mira a soluzioni separate o “speciali” per specifici gruppi di persone, ma a un’integrazione completa fin dalla fase di progettazione. Un esempio concreto di questo impegno è il Passetto di Borgo a Castel Sant’Angelo, che è reso accessibile la seconda e la quarta domenica del mese, su prenotazione. Questa iniziativa dimostra che anche le strutture più antiche e complesse possono essere adattate per accogliere un pubblico più vasto, garantendo che il nostro patrimonio culturale rimanga una fonte di ispirazione e conoscenza per tutti.
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