Con la Sentenza n. 2387 del 1° agosto 2025, la Corte d’Appello di Milano ha confermato la natura vincolante del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e ribadito che la mancata erogazione delle ore di assistenza educativa previste costituisce una condotta discriminatoria.

Il caso riguardava un’alunna con disabilità i cui genitori avevano ottenuto dal Tribunale di Monza l’immediata assegnazione di 10 ore settimanali di supporto, oltre a una penale a carico del Comune per ogni giorno di ritardo. L’appello del Comune è stato dichiarato improcedibile, ma la Corte ha ritenuto opportuno pronunciarsi anche nel merito, riaffermando che i Comuni non possono ridurre le ore di assistenza indicate dal GLO per motivi organizzativi o di bilancio.

Come sottolineato dall’Agenzia Nazionale contro ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità "Prof.ssa Maria Rita Saulle", la sentenza segna un passaggio importante: i diritti fondamentali all’inclusione e all’istruzione prevalgono sull’autonomia amministrativa e finanziaria degli enti locali.

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