Comunicato stampa Anffas Monti Lepini - Ad un mese di distanza dal nostro precedente comunicato stampa, Anffas Monti Lepini esprime forte preoccupazione e indignazione per il mancato rispetto dell’assegnazione delle ore di Assistenza scolastica alle Autonomie e alla Comunicazione indicate nei PEI (Piani Educativi Individualizzati) degli alunni con disabilità e il non rispetto del servizio a più di un mese dall’apertura delle scuole. Alunni residenti in alcuni Comuni del nostro territorio compresi tra Colleferro, Carpineto Romano, Gorga, Montelanico, Segni, Artena, Valmontone, Labico, Gavignano vengono privati dei dovuti sostegni violando il loro diritto all’istruzione (art. 34 Costituzione; Legge 104/92; Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità).

Anffas Monti Lepini avverte la necessità di richiamare l’attenzione sulla recente giurisprudenza inerente l’argomento dibattuto con il tentativo di sollecitare una riflessione animata dalla volontà di prendere  finalmente consapevolezza della natura cogente del Piano Educativo Individualizzato… sottolineiamo individualizzato, proprio perché non contempla, per definizione, il taglio lineare ad oggi applicato tout court, senza peraltro una comunicazione formale e motivata alle famiglie travolte da tale decisione invalidante, ad anno scolastico già iniziato da oltre un mese.

Ricordiamo che il GLI (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) NON PUO’ decidere autonomamente la decurtazione delle ore di assistenza specialistica.

Le ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione sono definite e formalizzate nel PEI redatto e approvato dal GLO (Gruppo di lavoro Operativo), unico documento che può stabilire le esigenze dell’alunno.
Qualsiasi arbitraria riduzione è, pertanto, da considerarsi illegittima e nessuna ragione, organizzativa o di bilancio può giustificare la decurtazione. Il diritto all’inclusione prevale sulle esigenze economiche degli Enti locali come sancito da numero Sentenze della Corte costituzionale e della Corte di Cassazione.

Proprio di recente, la Corte di Appello di Milano, con sentenza n. 2387 del 1° agosto 2025 ha stabilito che la mancata erogazione delle ore di assistenza cristallizzate nel Pei costituisce una condotta discriminatoria.

Per inciso, il coinvolgimento diretto delle famiglie e delle Persone con Disabilità (nella maggiore misura possibile) nella stesura del PEI è tra le innovazioni più potenti del D. Lgs. 96/2019, che ha modificato il precedente D. Lgs. 66/2017, e l’azione formativa e informativa, che Anffas svolge da sempre e a livello nazionale nei confronti delle famiglie stesse, mira a renderle edotte in merito ai propri diritti e non certo a fomentare gli animi, forse avvezzi, anzi, alla remissività e alla rassegnata accettazione delle misure assistenziali, troppo spesso sottodimensionate rispetto alle necessità.

Tutto ciò doverosamente premesso, forniamo di seguito il materiale, reperibile sul sito di Anffas Nazionale (https://www.anffas.net/it/informati/leggi-e-diritti/non-discriminazione/giurisprudenza/) e circoscritto al recente
passato, che invitiamo a visionare prima di asserire che “il PEI (e il più ampio Progetto di Vita, ndr) non ha carattere vincolante”, o, meglio, che l’inottemperanza allo stesso non abbia conseguenze.

Anffas Monti Lepini e tutta la Rete Associativa di Anffas Nazionale continueranno a sostenere ogni attività che le famiglie legittimamente vorranno porre in essere per vedere i propri diritti rispettati ed elettivamente esigibili e non “ragionevolmente accomodati” in ragione delle “esigenze” dell’Ente.