Fonte FISH (cui Anffas aderisce) - Si è svolta ieri un’importante audizione presso la Commissione VIII (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) della Camera dei deputati focalizzata sull’aggiornamento, il riordino e il coordinamento della disciplina legislativa in materia edilizia. In questo senso, la FISH evidenzia che l’accessibilità non può essere considerata un aspetto secondario o aggiuntivo, ma deve rappresentare un requisito essenziale e trasversale di ogni intervento edilizio, sia di nuova costruzione che di ristrutturazione o riqualificazione.
L’aggiornamento e il riordino della disciplina edilizia devono quindi contenere un esplicito e forte richiamo ai seguenti principi e normative:
Design for All: una metodologia standard per la progettazione degli spazi, superando la logica degli “interventi a posteriori” o delle “soluzioni speciali” per singole categorie di disabilità. Tale approccio garantisce che prodotti, ambienti, programmi e servizi siano utilizzabili dal maggior numero possibile di persone, senza bisogno di adattamenti o di una progettazione specializzata.
Armonizzazione con le Direttive Europee: il nuovo impianto normativo deve recepire e allinearsi alle future direttive europee e al European Accessibility Act estendendo i principi di accessibilità non solo agli aspetti tecnologici, ma anche e in modo coerente all’ambiente costruito.
Occorre eliminare le ambiguità e le deroghe che ancora oggi permettono la realizzazione di opere che non rispettano pienamente il D.M. 236/89 (Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata), in particolare per quanto concerne l’adattabilità e la visitabilità.
La Federazione chiede pertanto che il disegno di legge delega impegni il Governo a:
1. Aggiornare e uniformare i parametri tecnici dell’accessibilità, rendendoli cogenti e non derogabili in tutti i contesti abitativi e lavorativi, pubblici e privati.
2. Introdurre l’obbligo di presentazione della Relazione Tecnica di Accessibilità per tutti i progetti edilizi, come parte integrante della documentazione necessaria per il rilascio del titolo abilitativo.
3. Prevedere un sistema di verifica e sanzioni efficaci e dissuasive per il mancato rispetto dei requisiti di accessibilità in fase di progettazione ed esecuzione.
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