Fonte comunicato stampa CBM Italia - Secondo l’ultimo rapporto ISTAT, in Italia il numero di studenti con disabilità continua a crescere: nell’anno 2023/2024 erano oltre 359mila, il 4,5% del totale degli iscritti (+6% rispetto all’anno precedente). 75mila in più negli ultimi cinque anni (+26%).

Solo il 41% delle scuole è accessibile per gli alunni con disabilità motoria (e la situazione peggiora nel Mezzogiorno, con il 37%) e solo l’1% lo è per gli alunni ciechi o ipovedenti.

 

La disabilità più diffusa è quella intellettiva, che riguarda il 40% degli studenti con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
 

Questi alunni avrebbero bisogno di docenti specializzati, che spesso mancano. Secondo il report ISTAT per l’anno 2022/23, nel Mezzogiorno oltre il 30% dei docenti di sostegno non possiede una preparazione specifica (oltre il 40% in Sardegna).

Anche la partecipazione alle gite è più bassa per i ragazzi con disabilità: nel Mezzogiorno vi partecipa 1 studente su 3.

Alla luce di questi dati, è evidente quanto lavoro resti ancora da fare per superare le barriere fisiche, culturali e comportamentali che limitano l’accesso equo di ragazzi e ragazze con disabilità.
 

Il progetto “GENERAZIONE INCLUSIVA”, promosso da CBM Italia con il sostegno di Fondazione CDP (ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti) e in collaborazione con Anffas (Associazione Nazionale Famiglie e Persone con Disabilità intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), punta proprio a promuovere la sensibilizzazione sulla disabilità e l’empowerment dei ragazzi e delle ragazze disabili, insieme alle loro famiglie.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di CBM Italia, organizzazione internazionale attiva in Italia e nel mondo che opera per la piena inclusione delle persone con disabilità e la promozione dei loro diritti, riconoscendo nell’educazione uno strumento essenziale di cambiamento sociale.

La grande novità è l’ideazione di un gioco che si chiama “OLTRE! Vedere e superare le barriere”, il primo il primo gioco educativo in Italia interamente dedicato al tema della disabilità.

 

Progettato con HACKABILITY, associazione no profit di Torino impegnata nella promozione dell’accessibilità e dell’inclusione, OLTRE! permette agli studenti di sperimentare in modo attivo e coinvolgente come la disabilità non sia una caratteristica individuale, ma il risultato dell’interazione tra le persone e ambienti non ancora pensati per tutti.

Ma andiamo per ordine: GENERAZIONE INCLUSIVA si svolge in tre scuole secondarie di II grado: l’Istituto Azuni di Cagliari in Sardegna, l’Istituto Del Prete-Falcone di Sava (TA) in Puglia e l’Istituto Polo Liceale di Corigliano Rossano (CS) in Calabria. Coinvolge studenti tra 15 e 18 anni e si articola in diverse tipologie di intervento, coinvolgendo l’intera comunità scolastica.

La prima linea di azione prevede dieci incontri di formazione rivolti al personale scolastico, in particolare docenti ed educatori, con l’obiettivo di rafforzare competenze e strumenti sui temi della disabilità, dell’inclusione e dei diritti, promuovendo pratiche educative più inclusive.

La seconda consiste in un percorso di orientamento dedicato ai ragazzi e alle ragazze con disabilità insieme alle loro famiglie, per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei percorsi formativi dopo il diploma e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità di studio, di formazione e di avvicinamento al mondo del lavoro, inclusi tirocini ed esperienze professionalizzanti.

La terza direttrice, trasversale e partecipativa, invece coinvolge tutti gli studenti e le studentesse delle classi aderenti attraverso attività di sensibilizzazione che promuovono il confronto, la collaborazione e il pensiero critico. In questa fase viene utilizzato appunto “OLTRE! Vedere e superare le barriere”.

 

Cuore del gioco è la challenge finale, una vera e propria sfida creativa che metterà in dialogo le classi dei tre territori. I gruppi di studenti e studentesse saranno chiamati a ideare e progettare soluzioni innovative, sostenibili e inclusive per rendere più accessibili i propri ambienti di vita e di apprendimento. Le proposte più efficaci verranno selezionate e i team vincitori avranno l’opportunità di presentare i loro progetti durante l’evento conclusivo, mettendo al centro il ruolo attivo di ragazzi e ragazze nel costruire scuole e comunità più inclusive.

Obiettivo: capire che la disabilità non è una “mancanza” della persona, ma parte integrante della diversità umana e il risultato di una relazione con un ambiente non ancora pensato per tutti, che le barriere non sono solo fisiche ma anche culturali e comportamentali e che un futuro più inclusivo è il frutto di una decisione culturale e progettuale che ci coinvolge tutti e ci spinge ad andare, appunto…OLTRE!