Fonte superando.it - Tra le diverse deleghe al Governo per l’attuazione della normativa europea, approvate con la Legge 91/25, ce n’è una relativa all’esecuzione della Direttiva (UE) 2024/2841 sulla Carta Europea della Disabilità (European Disability Card) e sul Contrassegno Europeo di Parcheggio (European Parking Card) per le persone con disabilità.
L’articolo 17 della Legge 91/25 stabilisce infatti la «delega al Governo per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2841 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che istituisce la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità».

Quella Direttiva Europea prevede in sostanza che tutti gli Stati dell’Unione Europea adottino entro il 2028 la Carta Europea della Disabilità e il Contrassegno Europeo di Parcheggio con le caratteristiche previste. Si tratta di due strumenti volti a facilitare e favorire la mobilità delle persone con disabilità all’interno dello spazio europeo.
Va sottolineato che l’Italia è stata uno degli otto Paesi che hanno preso parte al progetto pilota della Carta Europea della Disabilità, cominciando a rilasciarla già nel 2018.
Con la delega oggetto del presente contributo, si dovrà dunque andare ad adeguare l’attuale Carta Europea della Disabilità, rilasciata dall’INPS, alle caratteristiche richieste dalla Direttiva Europea e a sostituire l’attuale contrassegno auto con uno di modello europeo, condiviso con tutti gli Stati membri.

Nel farlo, dunque, il Governo deve rispettare sia i princìpi generali già previsti dalla legge, sia alcune regole specifiche, ossia:

  • aggiornare e coordinare le norme esistenti per applicare correttamente la Direttiva Europea, eliminando quelle incompatibili;
  • stabilire quali siano le autorità competenti, a livello nazionale e locale, per l’applicazione della Direttiva;
  • definire chi si occupa del rilascio e del rinnovo gratuito della Carta Europea della Disabilità e del Contrassegno Europeo di Parcheggio, anche in caso di smarrimento o danneggiamento;
  • attribuire al Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità e ai Comuni i compiti previsti dalla Direttiva, prevedendo forme di coordinamento tra loro;
  • affidare la produzione e la stampa della Carta Europea della Disabilità e del Contrassegno Europeo di Parcheggio, anche in formato digitale, a un soggetto specializzato, utilizzando sistemi di sicurezza contro falsificazioni e contraffazioni, compreso il codice QR;
  • fissare in dieci anni la durata di validità della Carta Europea della Disabilità e del Contrassegno Europeo di Parcheggio;
  • definire le modalità tecniche per l’uso della versione digitale dei documenti, secondo le regole stabilite dall’Unione Europea;
  • garantire che le persone con disabilità provenienti da altri Paesi dell’Unione Europea ricevano in Italia lo stesso trattamento delle persone residenti, comprese eventuali agevolazioni per accompagnatori o assistenti;
  • prevedere procedure per sostituire i contrassegni di parcheggio attualmente in uso in Italia entro il 5 dicembre 2029;
  • regolamentare il trattamento dei dati personali necessari al rilascio e al rinnovo dei documenti, assicurandone sicurezza, riservatezza e correttezza;
  • rendere disponibili sui siti istituzionali informazioni chiare sulle agevolazioni, sui parcheggi riservati e sull’uso della Carta e del Contrassegno;
  • coinvolgere attivamente le Associazioni delle persone con disabilità nello sviluppo, nell’attuazione e nella valutazione delle nuove misure;
  • definire un sistema di tutela e di sanzioni per chi viola le disposizioni della direttiva, con sanzioni adeguate e proporzionate; i proventi delle sanzioni saranno destinati al Dipartimento per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità.

Detto che i relativi Decreti Legislativi saranno adottati previa acquisizione del parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti Locali, va ricordato che le spese necessarie per l’attuazione di alcune di queste misure sono coperte tramite fondi già previsti per il recepimento delle norme europee.