Fonte EDF - Il 9 giugno, l'Unione Europea e il Forum europeo sulla disabilità hanno organizzato un evento collaterale in occasione della Conferenza degli Stati parte della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (UNCRPD), per celebrare il 20° anniversario della Convenzione.

L'evento ha affrontato il ruolo fondamentale delle organizzazioni di persone con disabilità e della società civile nel plasmare leggi, politiche e priorità di finanziamento inclusive per le persone con disabilità.

L'evento ha esplorato sia i progressi compiuti negli ultimi due decenni, sia l'urgente necessità di proteggere lo spazio civico, rafforzare la partecipazione e investire nella costruzione di movimenti a lungo termine.

Messaggi chiave emersi dalla discussione

Un tema ricorrente durante l'evento è stato che la partecipazione significativa delle persone con disabilità deve essere al centro del processo decisionale.

I relatori hanno sottolineato che l'articolo 4.3 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità rimane una delle disposizioni più innovative della Convenzione, in quanto impone ai governi e alle istituzioni di consultare attentamente e coinvolgere attivamente le persone con disabilità attraverso le loro organizzazioni rappresentative. Questo principio, spesso riassunto nello slogan "Niente su di noi senza di noi", si è riflesso negli appelli a processi di consultazione strutturati, permanenti e accessibili che influenzino concretamente gli esiti delle politiche.

Diversi relatori hanno sottolineato l'importanza di modelli di finanziamento che riconoscano le organizzazioni di persone con disabilità come attori politici, esperti e co-creatori di politiche pubbliche.

Gli esempi condivisi durante l'evento hanno mostrato sviluppi positivi:

I partecipanti hanno sottolineato che un finanziamento di base, flessibile e a lungo termine è essenziale per sostenere l'attività di advocacy, lo sviluppo organizzativo e l'impegno costante nella riforma legislativa e politica. Hanno evidenziato che il modello di finanziamento basato su progetti, praticato da alcune autorità e donatori, non è sufficiente a sostenere le organizzazioni rappresentative.

Un contesto globale difficile

La discussione ha inoltre sottolineato come il lavoro a favore dei diritti delle persone con disabilità sia sempre più influenzato da un contesto globale difficile.

I relatori hanno fatto riferimento alla riduzione dello spazio civico, alla diminuzione dei finanziamenti, alle reazioni negative contro i diritti umani e all'impatto di crisi sovrapposte come conflitti, cambiamenti climatici, difficoltà economiche e trasformazione digitale. I partecipanti hanno sottolineato che il progresso spesso richiede tempo, pazienza, perseveranza e alleanze a lungo termine tra i vari movimenti, inclusi quelli per i diritti delle donne, la giustizia climatica e altre reti per la giustizia sociale.

Leadership giovanile e intersezionalità

La leadership giovanile e l'intersezionalità sono stati anch'essi temi centrali della discussione.

I contributi dell'International Disability Alliance hanno evidenziato la necessità di andare oltre la mera rappresentanza per arrivare a una reale influenza, garantendo che i giovani con disabilità siano coinvolti come partner e decisori. I relatori hanno sottolineato che la difesa dei diritti delle persone con disabilità deve rispecchiare la diversità della comunità delle persone con disabilità.

Esempi di progressi e sfide persistenti

I relatori hanno condiviso esempi concreti di come la consultazione con le organizzazioni di persone con disabilità possa migliorare le politiche pubbliche:

  • I rappresentanti ciprioti hanno descritto come una consultazione strutturata e legalmente riconosciuta abbia contribuito alle riforme in materia di vita indipendente, inclusione nella comunità, supporto al processo decisionale e politiche sull'autismo.
  • I rappresentanti australiani hanno illustrato gli investimenti previsti nell'ambito della difesa dei diritti a livello sistemico e delle organizzazioni rappresentative.
  • I membri del Parlamento europeo hanno indicato meccanismi come la Settimana dei diritti delle persone con disabilità, l'Intergruppo sulla disabilità e la Rete CRPD come spazi per integrare i diritti delle persone con disabilità nell'attività parlamentare.
  • I rappresentanti del Comitato economico e sociale europeo hanno sottolineato la necessità di solidarietà all'interno della società civile in un momento in cui le organizzazioni si trovano ad affrontare crescenti pressioni, incertezze e timori nell'esprimere le proprie opinioni.

Gli interventi del pubblico hanno ribadito l'urgenza di sistemi di finanziamento più equi e accessibili.

I partecipanti hanno espresso preoccupazioni in merito ai bandi altamente competitivi, alle liste di riserva, alle difficoltà che le organizzazioni più piccole e diversificate incontrano nell'accesso ai finanziamenti e alla necessità di garantire che la disabilità sia inclusa nei principali flussi di finanziamento.

La discussione ha toccato anche i temi dell'accessibilità nelle istituzioni politiche, della differenza tra consultazione autentica e consultazione di facciata, e dell'importanza di creare nuove alleanze e nuovi spazi per l'attivismo.

Un appello a un impegno a lungo termine

L'evento ha chiarito che, a vent'anni dall'adozione della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, il ruolo delle organizzazioni di persone con disabilità e della società civile rimane fondamentale per promuovere il cambiamento.

I governi, i donatori e le istituzioni devono garantire che le persone con disabilità e le loro organizzazioni rappresentative abbiano lo spazio, le risorse e l'influenza necessari per partecipare pienamente.

È stato al contempo un momento per celebrare i progressi compiuti e un promemoria del fatto che un'inclusione significativa richiede una volontà politica costante, un sostegno strutturale e un impegno a lungo termine per i diritti delle persone con disabilità.