A vent’anni dall’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, la COSP19 ha evidenziato il persistente divario tra il riconoscimento formale dei diritti e la loro concreta attuazione. Particolare attenzione è stata dedicata alle donne e alle ragazze con disabilità, maggiormente esposte alla violenza di genere negli ambienti domestici, istituzionali e digitali, e ai giovani con disabilità, ancora poco ascoltati e coinvolti nei processi decisionali.

In tale contesto, l’UNFPA - Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione ha ribadito il proprio impegno per la salute e i diritti sessuali e riproduttivi, la raccolta di dati inclusivi e l’accessibilità dei servizi. Attraverso il programma globale “We Decide”, attivo in oltre 80 Paesi, tra il 2022 e il 2025 ha raggiunto più di 24 milioni di donne e giovani con disabilità.

La Conferenza ha richiamato anche l’attenzione sulle nuove forme di violenza facilitate dalla tecnologia, tra cui sorveglianza digitale, manipolazione delle case intelligenti e disattivazione a distanza delle tecnologie assistive. Per contrastarle sono necessari quadri giuridici aggiornati, sicurezza digitale accessibile e programmi costruiti con la partecipazione diretta delle persone con disabilità.

Il messaggio emerso dalla COSP19 è chiaro: non bastano leggi e dichiarazioni di principio. Servono risorse adeguate, servizi accessibili e una reale condivisione del potere con le donne, i giovani e le organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità.

Per approfondimenti: clicca qui (articolo in lingua inglese)