Fonte www.forumterzosettore.it - “Con il provvedimento approvato ieri in Consiglio dei Ministri il Governo sceglie ancora una volta di rispondere al disagio giovanile con l’approccio punitivo. Spostare l’attenzione e la responsabilità delle istituzioni quasi esclusivamente sul piano penalistico è probabilmente la risposta più facile, ma anche la meno efficace per affrontare il fenomeno. Dopo ben 7 decreti sulla sicurezza già varati, è evidente che il Governo ha intrapreso una strada fallimentare”.
Così Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore*. “È assolutamente urgente lavorare sulla prevenzione, invece che punire in modo sempre più severo. Osserviamo però che le politiche dedicate ai giovani a rischio emarginazione sono addirittura definanziate, come il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile e il Fondo Dote Famiglia, che favorisce l'accesso alla pratica sportiva dei minori appartenenti a famiglie economicamente più fragili”. “Siamo preoccupati per gli effetti di questo tipo di politica rivolta ai minori, che trascura di investire nel loro percorso di formazione e di sviluppo.
L’importante aumento del numero di minorenni in carcere, registrato negli anni in cui si sono susseguiti diversi provvedimenti rivolti ai giovanissimi autori di reato, è il segnale che la direzione non è quella giusta, e va cambiata” conclude Moretti.
*Cui Anffas aderisce











