Fonte Forum Terzo Settore (cui Anffas aderisce) - “L’estensione anche agli enti del Terzo settore che non svolgono attività commerciale (non iscritti al REA) del Fondo di garanzia per le Pmi è una buona notizia, che va nella direzione di favorire lo sviluppo sociale e territoriale, sostenendo le attività delle associazioni e del volontariato. Per gran parte delle organizzazioni, infatti, la difficoltà nell’accesso al credito è uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle loro attività. Poter contare su una garanzia pubblica ha quindi un’importanza strategica per il Terzo settore, ed è in sintonia con quanto previsto dal Piano europeo e dal Piano nazionale sull’economia sociale”. Lo dichiara Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore.
“La misura migliora e rende strutturale un’iniziativa già presa durante la pandemia Covid e che ebbe grande successo. Per questo il Forum Terzo Settore ha chiesto in questi anni di renderla stabile. Ora però è necessario elevare il tetto di 60mila euro per le singole operazioni ammesse a garanzia, insufficiente per i progetti di dimensione medio-grande, e conseguentemente incrementare la dotazione del Fondo, che ammonta a soli 10 milioni”.
“Da tempo portiamo avanti questa proposta e recentemente l’abbiamo condivisa anche con Banca Etica, insieme ad altre misure di sostegno all’economia sociale. Come ha rilevato una ricerca condotta proprio assieme a Banca Etica, negli ultimi anni i prestiti bancari al non profit si sono ridotti notevolmente, nonostante il comparto sia cresciuto numericamente e in termini di valore sociale e occupazionale, dimostrando di saper affrontare gli shock economici. Occorre invertire la rotta, per consentire al Terzo settore di contribuire di più e meglio a un modello di economia più giusto e rivolto alle persone” conclude il portavoce del Forum Terzo Settore.











