Fonte - www.superando.it - «È evidente che c’è qualcosa nel sistema che non funziona. Serve uno shock per mettere fine a questa agonia della Sanità italiana e costruirne una nuova, più funzionale e al pari con altri eccellenti esempi europei»: così Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori – Sviluppo e Tutela dei Diritti”, commenta i dati del XVIII Rapporto PIT Salute (Sanità pubblica, accesso privato), presentato nei giorni scorsi da Cittadinanzattiva e basato sulle migliaia di segnalazioni giunte ai Servizi PIT Salute Nazionale e Regionali e alle sedi locali del Tribunale per i Diritti del Malato della stessa Cittadinanzattiva.

«I numeri parlano chiaro – dichiara Giustozzi – e caratterizzano difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, sia per le liste d’attesa che per il costo dei ticket, per non parlare dell’assistenza territoriale che figura al terzo posto nelle preoccupazioni dei cittadini e del paradosso per il quale risulta più conveniente affidarsi a prestazioni presso privati o con l’intramoenia, piuttosto che al servizio pubblico. E c’è sempre l’annosa questione dei Livelli Essenziali di Assistenza che, secondo quanto riferito dal Ministero della Salute, vede otto Regioni in regola, su sedici monitorate».

«Si tratta – secondo il Segretario dell’Associazione Dossetti – di disagi che diventano ancora più gravi quando investono persone affette da Malattie Rare, per le quali l’accesso alle cure spesso diventa una vera e propria giungla. Un problema, questo, che abbiamo più volte evidenziato e rispetto al quale abbiamo chiesto, nel corso degli anni, un intervento specifico degli addetti ai lavori. Ma, purtroppo, le risposte non si sono mai tradotte in interventi radicali che potessero essere risolutivi del problema». «E tuttavia – conclude Giustozzi – non ci arrendiamo e continuiamo a far sentire la nostra voce, che è poi quella dei cittadini più in difficoltà. Il 24 novembre prossimo, infatti, chiederemo al Governo un Decreto Legge per il Diritto alla Salute, in particolare per le persone affette da Malattie Rare».

Per un ulteriore approfondimento leggi qui l'articolo di Superando.it dal titolo "Quale diritto alla salute per i Malati Rari?"

17 Novembre 2015