Disturbi dello spettro autistico, cosa sono?

(Fonte DSM5) - L’autismo è stato per anni erroneamente considerato un disturbo dovuto a inadeguate relazioni nell’ambiente familiare dipendenti dal comportamento dei genitori. Attualmente la posizione scientifica condivisa a livello internazionale considera l’autismo una sindrome comportamentale associata a un disturbo dello sviluppo del cervello e della mente con esordio nei primi tre anni di vita.
Sia fattori genetici che ambientali sono oggi considerati all'origine dello spettro autistico.
Il disturbo dello spettro dell’autismo è un disturbo con esordio in età evolutiva. Rappresenta una condizione che colpisce circa l’1% della popolazione, con stime simili in campioni di bambini e adulti; gli studi fatti su tutta la popolazione, e non solo su quella che accede ai servizi, danno stime di 1 su 50.

Il fatto che il disturbo venga considerato all’interno di uno “spettro” significa che la distribuzione della frequenza di un dato comportamento problematico varia nel tempo e nell’intensità della sua manifestazione. Questo comporta che all’interno delle dimensioni dell’autismo, si racchiudono persone con caratteristiche cliniche eterogenee.
Ogni persona con autismo è unica e irripetibile perché esistono infinite combinazioni di questa sindrome.

Descrizione dei disturbi dello spettro autistico

I Disturbi dello Spettro Autistico sono caratterizzati da una compromissione grave e generalizzata in 2 aree dello sviluppo: quella delle capacità di comunicazione e interazione sociale e quella nell’area degli interessi e delle attività.

  • Deficit persistenti della comunicazione sociale e dell’interazione sociale in molteplici contesti, come manifestato dai seguenti fattori, presenti attualmente o nel passato:
  1. Deficit della reciprocità socio-emotiva, che vanno, per esempio da un approccio sociale anomalo e dal fallimento della normale reciprocità della conversazione; a una ridotta condivisione di interessi, emozioni o sentimenti; all’incapacità di dare inizio a di rispondere a interazioni sociali.
  2. Deficit dei comportamenti comunicativi non verbali utilizzati per l’interazione sociale, che vanno, per esempio, dalla comunicazione verbale e non verbale scarsamente integrata; ad anomalie del contatto visivo e del linguaggio del corpo o deficit della comprensione e dell’uso dei gesti; a una totale mancanza di espressività facciale e di comunicazione non verbale.
  3. Deficit dello sviluppo, della gestione e della comprensione delle relazioni, che vanno, per esempio, dalle difficoltà di adattare il comportamento per adeguarsi ai diversi contesti sociali; alle difficoltà di condividere il gioco di immaginazione o di fare amicizia; all’assenza di interesse verso i coetanei.
  • Pattern di comportamento, interessi o attività ristretti, ripetitivi, come manifestato da almeno due dei seguenti fattori, presenti attualmente o in precedenza:
  1. Movimenti, uso degli oggetti o eloquio ripetitivi;
  2. Aderenza alla routine priva di flessibilità;
  3. Interessi molto limitati;
  4. Iper o iporeattività in risposta a stimoli sensoriali o interessi insoliti verso aspetti sensoriali dell’ambiente.
  • I sintomi devono essere presenti nel periodo precoce dello sviluppo.
  • I sintomi causano compromissione clinicamente significativa del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti.
  • La disabilità intellettiva e il disturbo dello spettro dell’autismo sono spesso presenti in concomitanza.

Oggi è richiesta un’attenzione specifica verso i disturbi dello spettro autistico soprattutto per il rischio che le persone con disturbi dello spettro autistico corrono di veder strumentalizzate le proprie istanze, di essere penalizzate dalla frammentazione della rappresentanza e degli interventi.
Sui disturbi dello spettro autistico c’è stata e c’è un’attenzione nuova e specifica ed il dibattito si concentra oggi principalmente sugli aspetti etiologici, diagnostici e di trattamento.

Disturbi dello spettro autistico, cosa fa Anffas

Dalla sua nascita Anffas tutela i diritti delle persone con disabilità intellettiva senza alcuna distinzione tra persone con disabilità intellettiva e persone con disturbi dello spettro dell'autismo e delle loro famiglie, individuando la necessità che per queste si realizzi un percorso di presa in carico tempestiva, globale e continuativa e sulla base di una progettazione individualizzata e personalizzata ed attraverso percorsi abilitativi e riabilitativi, rivolti non solo alla persona ed ai suoi familiari ma anche all’ambiente in cui la stessa vive (“curare il territorio per curare le persone”) ai fini del raggiungimento di una buona qualità di vita e dell’inclusione sociale nella società.

«Non si può che pensare e guardare agli autismi come una modalità diversa di affrontare e incorporare il mondo, ed in quanto tale né giusta, né sbagliata, ma unica, e quindi da riconoscere, sostenere ed “attrezzare” per una vita che sia il più possibile di qualità».

Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas Onlus

Documento di Posizione Anffas Onlus

Anffas Onlus si prende cura di circa 4000 persone con disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie in tutta Italia. Anffas desidera rappresentare le istanze delle persone con autismo e delle loro famiglie, partendo dall’ascolto diretto delle loro voci.

I servizi Anffas per l’Autismo (collegamento a pagina strutture)

Approfondimenti

Caratteristiche Diagnostiche

Sviluppo e Decorso

Autismo: quale trattamento per bambini e adolescenti? Linee guida ISS (istituto Superiore di Sanità)

Manifesto Anffas “Autismi 2.0”

Agenda Anffas 2017 - Autismi: prima le persone

Libri e materiali

  • American Psychiatric Association. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta Edizione. A cura di Biondi M. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014.
  • Lang, R., Regester, A. et al. (2010), Treatment of anxiety in autism spectrum disorders using cognitive behaviour therapy: A systematic review. Dev Neurorehabil, 13(1):53-63.
  • Linee Guida Internazionali; Linea Guida Italiana: SNLG 21, 2011 - Il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti per la diagnosi e trattamento dei bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico
  • Sofronoff, K., Attwood, T., Hinton, S., Levin, I. (2007), A Randomized Controlled Trial of a Cognitive Behavioural Intervention for Anger Management in Children Diagnosed with Asperger Syndrome. J Autism Dev Disord., 37(7):1203-14.
  • White, A.H. (2004), Cognitive behavioural therapy in children with autistic spectrum disorder. STEER, 4(5).