1. Sentenza della Corte di Cassazione n. 14412 del 5 marzo 2019 – 27 maggio 2019 Se si impugna il verbale di invalidità per il mancato riconoscimento dell’indennità di accompagnamento si può procedere ugualmente all'accertamento dei requisiti sanitari anche nel caso di mancata spunta nel certificato medico iniziale della casella indicante l’impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore o l’impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua.
     
  2. Comunicato stampa del 24 giugno 2020 dell'Ufficio Stampa della Corte Costituzionale su incremento pensioni di inabilità civile
     
  3. Sentenza della Corte Costituzionale 23 giugno 2020 n. 152 - Giudizio di legittimità costituzionale dell’art. 12, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118 (Conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili) e dell’art. 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002)».
     
  4. Ordinanza della Corte di Cassazione n. 2166/21 - gli eredi di colui che ha presentato la domanda per il riconoscimento dell'invalidità civile o dell'indennità di accompagnamento, deceduto prima della visita, possono sempre proporre una azione giudiziaria volta ad ottenere le prestazioni spettanti al defunto in base all'accertamento del requisito sanitario sugli atti, indipendentemente dalla precedente presentazione della domanda amministrativa di cui all'art. 1, comma 8, del D.P.R. 698/94, in quanto vi è alla base il riconoscimento, direttamente in capo agli eredi stessi, di un diritto di natura successoria sulle somme spettanti, indipendentemente dalla proposizione della suddetta domanda amministrativa.