• Ord. Trib. Trani del 09.12.2016 - È discriminatoria la mancata attivazione da parte del Comune di un’assistenza specialistica per l’autonomia e la comunicazione con educatore esperto in ABA e supervisore in favore di un alunno con autismo, specie se prevista già dal PEI scolastico;
  • Ord Trib. Siracusa del 25-27.07.2012 - Si configura anche come discriminazione indiretta la mancata predisposizione del progetto individuale in favore di persona con disabilità previsto dall’art. 14 Legge n. 328/2000;
  • Ord. Trib. Cagliari del 31.03.2005 - L’erogazione di ore di sostegno per un alunno con disabilità in numero inferiore rispetto a quello previsto dal Pei scolastico determina una discriminazione ed il relativo danno va risarcito anche solo in via equitativa;
  • Ord. Trib. Torino del 05.11.2011- R.G. V.G. 1775 del 2011 - La presenza di barriere nell’acceso ai mezzi di trasporto configura una discriminazione indiretta. Il Giudice può ordinare l’attivazione di idonei servizi con “accomodamenti ragionevoli” ed un piano per la rimozione delle barriere architettoniche per tutto il parco mezzi della società di trasporti;
  • Ord. Trib. Roma del 22.10.2011 - Costituisce discriminazione indiretta il mancato accesso alle stazioni della metropolitana o agli autobus di superficie del servizio pubblico locale a causa di barriere strutturali. È discriminatoria anche la predisposizione di un servizio alternativo rispetto a quello di linea che lede, in sostanza, il diritto ad una vita di relazione comune alla persona con disabilità;
  • Ord. Trib. Livorno del 16.06.2015 - È discriminazione diretta il non far partecipare ad una gita scolastica un alunno con disabilità, dovendosi invece valutare tutte le misure e gli accorgimenti utili per garantire ciò. Sono considerate “molestie” rientranti nel concetto di discriminazione i termini inadeguati ed offensivi utilizzati dal personale scolastico che ledono la dignità dell’alunno con disabilità, specie davanti ad altri compagni di classe.